Visita la Birmania e scopri il festival del lago Inle

9 giorni / 8 notti

Quota base con volo a partire da € 23200,00

Supplemento singola € 455,00

PARTENZA 19 OTTOBRE 2018

Programma del Tour di gruppo per il festival del lago Inle in Birmania

Viaggiare in Birmania significa immergersi in una realtà in fermento, dove accanto alla vivacità culturale delle realtà urbane, convivono affascinanti realtà immutate nei secoli, come la comunità degli Intra del Lago inle, i “Figli dell’Acqua” con il loro insolito ed originale sistema di pesca: ritti sulle barche come gondolieri, manovrano il remo con la gamba in modo che le mani siano libere per gettare le tipiche reti a forma di cono tese su telai di bambù. In questa suggestiva cornice si svolge ogni anno il Festival del Lago, durante il quale le 4 immagini sacre di Buddha vengono trasportate alla pagoda Phaung Daw Oo, sulla grande barca reale, a forma del mitico uccello Hinsa. È un giorno di grande festa: processioni e danze nei costumi tradizionali, suoni e colori, gare di velocità tra i pescatori dei vari villaggi, con lunghissime barche che portano ognuna 100 rematori.

Visita la Birmania e scopri il festival del lago Inle

9 giorni / 8 notti

Quota base con volo a partire da € 2320,00

Supplemento singola € 455,00

PARTENZA 19 OTTOBRE 2018

Programma del Tour di gruppo per il festival del lago Inle in Birmania

Viaggiare in Birmania significa immergersi in una realtà in fermento, dove accanto alla vivacità culturale delle realtà urbane, convivono affascinanti realtà immutate nei secoli, come la comunità degli Intra del Lago inle, i “Figli dell’Acqua” con il loro insolito ed originale sistema di pesca: ritti sulle barche come gondolieri, manovrano il remo con la gamba in modo che le mani siano libere per gettare le tipiche reti a forma di cono tese su telai di bambù. In questa suggestiva cornice si svolge ogni anno il Festival del Lago, durante il quale le 4 immagini sacre di Buddha vengono trasportate alla pagoda Phaung Daw Oo, sulla grande barca reale, a forma del mitico uccello Hinsa. È un giorno di grande festa: processioni e danze nei costumi tradizionali, suoni e colori, gare di velocità tra i pescatori dei vari villaggi, con lunghissime barche che portano ognuna 100 rematori.

1° GIORNO 19 OTTOBRE ROMA – YANGON 

Partenza da Roma con volo di linea alla volta della capitale birmana. Pernottamento a bordo.

2° GIORNO 20 OTTOBRE – YANGON

La grande Pagoda Shwedagon è chiamata anche “La Montagna d’Oro” con i quasi 100 m d’altezza è ricoperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m ed è visibile da tutta la città. L’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’anima.”

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, disbrigo delle formalità doganali e trasferimento in hotel (pranzo libero). Nel pomeriggio tour di Yangon; la città venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw.Yangon rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti appartenenti ad etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano. Bagnata da fiumi e con due laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.La popolazione birmana veste il tradizionale longji o sarong e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la tanaka, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha Sdraiato e la Pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. Dopo le visite, dal terrazzo di un palazzo si può ammirare il panorama a 360° su tutta la città sorseggiando un cocktail di benvenuto. La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

 3° GIORNO 21 OTTOBRE (B,L,D) – YANGON – BAGAN

Verso la metà dell’XI Secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.

Di primo mattino trasferimento in aeroporto – volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre, è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito il simbolismo cosmico del Buddha. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Nella piana di Bagan ci sono oltre 2.200 monumenti ancora in piedi e rimane un numero uguale di rovine: terremoti, inondazioni e invasioni hanno distrutto molti templi e stupa. Inizia la visita di Bagan con i suoi spettacolari templi e pagode, come il tempio di Thatbyinnyu. Il suo nome significa onnisciente, uno degli attributi del Buddha. Innalzato a metà del XII sec. da Alaungsithu raggiunge i 60 m. d’altezza ed è uno degli edifici più alti della piana. Si dice che la piccola pagoda adiacente, la Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu. Visita del tempio Dhammayangyi,il santuario più massiccio di Bagan.Seconda colazione in ristorante tipico. Nel pomeriggio si visita il villaggio di Minnanthu, dove si trovano templi dagli importanti affreschi ancora visibili e fuori dai normali circuiti turistici, in un ambiente rurale di grande serenità. Navigazione del fiume Irawaddy al tramonto su battello locale.  Cena e pernottamento in hotel a Bagan.

4° GIORNO 22 OTTOBRE (B,L,D) – BAGAN

Il programma prosegue con proseguimento della visita di Bagan. Sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha; giro in calesse fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

5° GIORNO 23 OTTOBRE (B,L,D) – AGAN – MANDALAY

Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.

Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore.  L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione. Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

7° GIORNO 24 OTTOBRE (B,L,D) – MANDALAY–AMARAPURA-MINGUN–MANDALAY

Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).  Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale. Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale.  Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello.Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

8° GIORNO 25 OTTOBRE (B,L,D) – MANDALAY – HEHO – PINDAYA – KALAW

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per il breve volo da Mandalay verso Heho nello stato Shan ai confini con la Thailandia. Lo Stato Shan è anche detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani ed il clima fresco. All’arrivo partenza per Pindaya (circa 2 ore) e visita delle famose grotte sacre ai buddhisti, in cui sono stati messi nel corso dei secoli, più di 9000 statue di Buddha di tutte le foggie e dimensioni che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele. Pranzo in ristorante locale. Proseguimento per il villaggio collinare di Kalaw, sistemazione nell’hotel prenotato, cena e pernottamento.

9° GIORNO 26 OTTOBRE (B,L,D) – KALAW – LAGO NLE

Il Lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali tra i quali la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha, che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua e a stretto contatto con essa come fonte primaria di vita.

Prima colazione e partenza per il Lago Inle, durante il viaggio sosta al pittoresco mercato di Aungban. All’arrivo  a  Lago Inle attraverso un percorso panoramico, arrivo in circa un’ora di strada. Si prosegue a bordo di motolance per la visita del lago e del suo caratteristico ecosistema. Pranzo in ristorante locale. Durante le visite si potranno osservare i pescatori che remano con una gamba sola e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Esclusiva: escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del Lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro sosta al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha dove vengono realizzate pregiate sete e tessuti da fiori di loto. Sistemazione in hotel e cena e pernottamento.

9° GIORNO 27 OTTOBRE (B,L,D) – LAGO INLE – FESTIVAL DEL LAGO

Le quattro immagini sacre del Buddha vengono trasportate sulla grande barca reale a forma del mitico uccello Karaweik presso tutti i villaggi della sponda del Lago Inle, mentre la quinta immagine rimane ad attendere nella pagoda, ma l’undicesimo giorno della Luna crescente vengono riportate alla Pagoda Phaung Daw U ed è un giorno di grande festa sul lago. In un’atmosfera gioiosa e mistica di colori e suoni indimenticabili, con possibilità di ammirare numerosi esponenti delle varie etnie di montagna nei loro costumi tradizionali. A chiusura della festa, nel grande canale di fronte alla pagoda, si assiste alla gara di velocità tra i rematori dei vari villaggi con le lunghissime barche che portano ognuna 100 rematori.

Prima colazione. Mattina dedicato alle cerimonie e alle regate sul lago per il compimento della festa della Pagoda di Phaung Daw U. Si potranno osservare anche le varie tribu’ shan nei loro costumi, accorse per rendere omaggio a Buddha, in un insieme multicolore e affascinante. Seconda colazione nel pomeriggio partenza in motolance per i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

10° GIORNO 28 OTTOBRE (B,L,-)- LAGO INLE – YANGON – ROMA

Trasferimento in aeroporto ad Heho per il volo domestico verso Yangon. Verranno effettuate le ultime visite della città con: centro storico, quartiere coloniale e porto, Chinatown, il classico quartiere cinese trafficato di risciò e bancarelle con ogni genere di articoli, con templi dipinti di rosso e dagli incensi fumanti, ristorantini, piccoli artigiani ed ultimi acquisti presso lo Scott’s Market. Pranzo in ristorante locale durante la giornata e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

11° GIORNO 29 OTTOBRE – ROMA

Arrivo in Italia con volo di linea
Le visite durante il tour potrebbero essere diversamente ripartite.

Legenda: B Colazione, L Pranzo, D Cena

Yangon: Jasmine Palace Hotel camera superior
Mandalay: Eastern Palace Hotel camera superior
Bagan: Myanmar Treasure Resorts Bagan camera deluxe
Kalaw: Hill Top camera standard
Lago Inle: Hupin Inle Khaung Daing Village Resort etnico superior (camere su palafitta)

* Voli di linea da Roma in classe economica
* Franchigia bagaglio 20 chili
* voli domestici come da programma
* tour di gruppo con guida locale parlante italiano;
* pernottamento in hotel nelle località menzionate dal programma;
* pasti come da indicazione giornaliera nel programma;
* visite ed ingressi come da programma dettagliato
* trasferimenti e visite con mezzo privato più autista e aria condizionata;
* visite con motolance private;
* cocktail di benvenuto su terrazza panoramica all’arrivo in hotel a Yangon;
* giro in calesse a Bagan
* tasse di ingresso ai luoghi di visita menzionati nel programma;
* escursioni in battello come da programma
* facchinaggi negli aeroporti domestici

* Mance
* Visite ed escursioni facoltative
* Pasti non menzionati
* Visto consolare circa 45,00 USD (da ottenersi online)
* Bevande
* Extra di carattere personale
* Facchinaggi in hotel
* Assicurazione obbligatoria medico bagaglio annullamento da € 67,00
* Iscrizione € 50,00 documenti via mail – € 80,00 documenti cartacei
* Tasse aeroportuali ed adeguamento carburante € 276,00 da riconfermare
* Tutto quanto non espressamente specificato alla voce “la quota base comprende”

Ricordiamo che nessun servizio è stato opzionato pertanto le suddette quote sono soggette a riconferma in base alla disponibilità al momento della prenotazione ed alla variazione per l’eventuale fluttuazione del cambio, che viene calcolato 25 giorni prima della partenza. Cambio applicato 1 Euro= 1,17 US

1° GIORNO 19 OTTOBRE ROMA – YANGON 

Partenza da Roma con volo di linea alla volta della capitale birmana. Pernottamento a bordo.

2° GIORNO 20 OTTOBRE – YANGON

La grande Pagoda Shwedagon è chiamata anche “La Montagna d’Oro” con i quasi 100 m d’altezza è ricoperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m ed è visibile da tutta la città. L’ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’anima.”

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, disbrigo delle formalità doganali e trasferimento in hotel (pranzo libero). Nel pomeriggio tour di Yangon; la città venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyitaw.Yangon rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti appartenenti ad etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano. Bagnata da fiumi e con due laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque.La popolazione birmana veste il tradizionale longji o sarong e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la tanaka, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha Sdraiato e la Pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. Dopo le visite, dal terrazzo di un palazzo si può ammirare il panorama a 360° su tutta la città sorseggiando un cocktail di benvenuto. La giornata si conclude con la cena in ristorante tipico. Pernottamento a Yangon.

 3° GIORNO 21 OTTOBRE (B,L,D) – YANGON – BAGAN

Verso la metà dell’XI Secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077), Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada, dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.

Di primo mattino trasferimento in aeroporto – volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre, è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito il simbolismo cosmico del Buddha. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Nella piana di Bagan ci sono oltre 2.200 monumenti ancora in piedi e rimane un numero uguale di rovine: terremoti, inondazioni e invasioni hanno distrutto molti templi e stupa. Inizia la visita di Bagan con i suoi spettacolari templi e pagode, come il tempio di Thatbyinnyu. Il suo nome significa onnisciente, uno degli attributi del Buddha. Innalzato a metà del XII sec. da Alaungsithu raggiunge i 60 m. d’altezza ed è uno degli edifici più alti della piana. Si dice che la piccola pagoda adiacente, la Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu. Visita del tempio Dhammayangyi,il santuario più massiccio di Bagan.Seconda colazione in ristorante tipico. Nel pomeriggio si visita il villaggio di Minnanthu, dove si trovano templi dagli importanti affreschi ancora visibili e fuori dai normali circuiti turistici, in un ambiente rurale di grande serenità. Navigazione del fiume Irawaddy al tramonto su battello locale.  Cena e pernottamento in hotel a Bagan.

4° GIORNO 22 OTTOBRE (B,L,D) – BAGAN

Il programma prosegue con proseguimento della visita di Bagan. Sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha; giro in calesse fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

5° GIORNO 23 OTTOBRE (B,L,D) – AGAN – MANDALAY

Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.

Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore.  L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione. Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

7° GIORNO 24 OTTOBRE (B,L,D) – MANDALAY–AMARAPURA-MINGUN–MANDALAY

Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico, Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).  Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale. Quindi, trasferimento a Mingun, antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale.  Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Rientro a Mandalay sempre in battello.Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

8° GIORNO 25 OTTOBRE (B,L,D) – MANDALAY – HEHO – PINDAYA – KALAW

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per il breve volo da Mandalay verso Heho nello stato Shan ai confini con la Thailandia. Lo Stato Shan è anche detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani ed il clima fresco. All’arrivo partenza per Pindaya (circa 2 ore) e visita delle famose grotte sacre ai buddhisti, in cui sono stati messi nel corso dei secoli, più di 9000 statue di Buddha di tutte le foggie e dimensioni che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele. Pranzo in ristorante locale. Proseguimento per il villaggio collinare di Kalaw, sistemazione nell’hotel prenotato, cena e pernottamento.

9° GIORNO 26 OTTOBRE (B,L,D) – KALAW – LAGO NLE

Il Lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali tra i quali la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha, che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua e a stretto contatto con essa come fonte primaria di vita.

Prima colazione e partenza per il Lago Inle, durante il viaggio sosta al pittoresco mercato di Aungban. All’arrivo  a  Lago Inle attraverso un percorso panoramico, arrivo in circa un’ora di strada. Si prosegue a bordo di motolance per la visita del lago e del suo caratteristico ecosistema. Pranzo in ristorante locale. Durante le visite si potranno osservare i pescatori che remano con una gamba sola e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Esclusiva: escursione alle remote Pagode di Taung Tho attraversando una delle zone più panoramiche del Lago Inle, superando villaggi su palafitte e orti galleggianti. Al rientro sosta al villaggio di Impawkone con le cooperative tessili delle donne Intha dove vengono realizzate pregiate sete e tessuti da fiori di loto. Sistemazione in hotel e cena e pernottamento.

9° GIORNO 27 OTTOBRE (B,L,D) – LAGO INLE – FESTIVAL DEL LAGO

Le quattro immagini sacre del Buddha vengono trasportate sulla grande barca reale a forma del mitico uccello Karaweik presso tutti i villaggi della sponda del Lago Inle, mentre la quinta immagine rimane ad attendere nella pagoda, ma l’undicesimo giorno della Luna crescente vengono riportate alla Pagoda Phaung Daw U ed è un giorno di grande festa sul lago. In un’atmosfera gioiosa e mistica di colori e suoni indimenticabili, con possibilità di ammirare numerosi esponenti delle varie etnie di montagna nei loro costumi tradizionali. A chiusura della festa, nel grande canale di fronte alla pagoda, si assiste alla gara di velocità tra i rematori dei vari villaggi con le lunghissime barche che portano ognuna 100 rematori.

Prima colazione. Mattina dedicato alle cerimonie e alle regate sul lago per il compimento della festa della Pagoda di Phaung Daw U. Si potranno osservare anche le varie tribu’ shan nei loro costumi, accorse per rendere omaggio a Buddha, in un insieme multicolore e affascinante. Seconda colazione nel pomeriggio partenza in motolance per i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnifico complesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

10° GIORNO 28 OTTOBRE (B,L,-)- LAGO INLE – YANGON – ROMA

Trasferimento in aeroporto ad Heho per il volo domestico verso Yangon. Verranno effettuate le ultime visite della città con: centro storico, quartiere coloniale e porto, Chinatown, il classico quartiere cinese trafficato di risciò e bancarelle con ogni genere di articoli, con templi dipinti di rosso e dagli incensi fumanti, ristorantini, piccoli artigiani ed ultimi acquisti presso lo Scott’s Market. Pranzo in ristorante locale durante la giornata e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

11° GIORNO 29 OTTOBRE – ROMA

Arrivo in Italia con volo di linea
Le visite durante il tour potrebbero essere diversamente ripartite.

Legenda: B Colazione, L Pranzo, D Cena

Yangon: Jasmine Palace Hotel camera superior
Mandalay: Eastern Palace Hotel camera superior
Bagan: Myanmar Treasure Resorts Bagan camera deluxe
Kalaw: Hill Top camera standard
Lago Inle: Hupin Inle Khaung Daing Village Resort etnico superior (camere su palafitta)

* Voli di linea da Roma in classe economica
* Franchigia bagaglio 20 chili
* voli domestici come da programma
* tour di gruppo con guida locale parlante italiano;
* pernottamento in hotel nelle località menzionate dal programma;
* pasti come da indicazione giornaliera nel programma;
* visite ed ingressi come da programma dettagliato
* trasferimenti e visite con mezzo privato più autista e aria condizionata;
* visite con motolance private;
* cocktail di benvenuto su terrazza panoramica all’arrivo in hotel a Yangon;
* giro in calesse a Bagan
* tasse di ingresso ai luoghi di visita menzionati nel programma;
* escursioni in battello come da programma
* facchinaggi negli aeroporti domestici

* Mance
* Visite ed escursioni facoltative
* Pasti non menzionati
* Visto consolare circa 45,00 USD (da ottenersi online)
* Bevande
* Extra di carattere personale
* Facchinaggi in hotel
* Assicurazione obbligatoria medico bagaglio annullamento da € 67,00
* Iscrizione € 50,00 documenti via mail – € 80,00 documenti cartacei
* Tasse aeroportuali ed adeguamento carburante € 276,00 da riconfermare
* Tutto quanto non espressamente specificato alla voce “la quota base comprende”

Ricordiamo che nessun servizio è stato opzionato pertanto le suddette quote sono soggette a riconferma in base alla disponibilità al momento della prenotazione ed alla variazione per l’eventuale fluttuazione del cambio, che viene calcolato 25 giorni prima della partenza. Cambio applicato 1 Euro= 1,17 USD

Login Account

6 or more characters, letters and numbers. Must contain at least one number.

Invaild email address.