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Castelli del giappone

Castelli del Giappone: storia, simboli e itinerari

Ogni Paese del mondo è caratterizzato da numerosi castelli, di forme e periodi diversi ma che tutti lanciano lo stesso messaggio a chi li visita. Potenza, ricchezza e strategia! Anche per i castelli del Giappone vale lo stesso principio, solo che questa usanza divenne per il popolo quasi un’ossessione.

Il significato dei castelli giapponesi

Se è vero che i castelli giapponesi comunicano potenza e strategia, è altrettanto importante riconoscere che, per molti secoli, hanno incarnato un simbolo ben più profondo e ancorato nella cultura del Paese. Nel Giappone feudale, i castelli non erano soltanto fortificazioni: rappresentavano la casa, il dominio e l’onore del daimyo – il signore feudale – che li abitava. La loro costruzione divenne un’arte in cui forma e funzione si intrecciavano intimamente, quasi un’estensione visibile del potere spirituale e terreno di chi li possedeva.

Questa “ossessione” nelle costruzioni e ricostruzioni di fortezze rispondeva anche a una necessità identitaria: ogni castello doveva distinguersi, superare gli altri in bellezza, imponenza e innovazione. Non si trattava quindi soltanto di assicurarsi il controllo militare, ma di esprimere un’autenticità culturale e politica. Lo sguardo dei visitatori si perdeva spesso negli incastri di strade interne e giardini armonici, resi parte di una trama di segreti e difese, ma anche di raffinatezza estetica.

Il castello era allora un microcosmo sotto la protezione degli dei protettori, uno spazio in cui l’anima del territorio veniva esaltata, celebrata e difesa. Questa dimensione spirituale ci aiuta a comprendere perché, a differenza di molte fortezze occidentali, alcune in Giappone siano state voluttuosamente costruite, distrutte e ricostruite come gesti rituali di potere, devozione e supremazia.

Nel corso della storia, sono stati costruiti distrutti e ricostruiti, un numero impressionante di fortezze. Per questo motivo il nel Paese del Sol Levante è possibile visitare un numero davvero incredibile di castelli.

I castelli del Giapponeun tempo erano circa 5.000, ma sono sopravvissuti al tempo e alle guerre solo 100 castelli.

Il periodo Sengoku e la crescita delle fortezze

Il cosiddetto Periodo degli Stati Belligeranti, o Sengoku, fu uno dei momenti più turbolenti e decisivi della storia giapponese, caratterizzato da una frammentazione politica che aveva trasformato l’arcipelago in un mosaico di piccoli regni in continuo conflitto. Questo caos, lungi dal frenare lo sviluppo delle fortificazioni, ne stimolò anzi l’intenso aumento.

Quando l’Impero giapponese si disgregò, i vari daimyo cercarono di affermare il proprio dominio su territori più ristretti, dotandosi di castelli sempre più sofisticati e funzionali come basi militari e centri amministrativi. Queste fortezze divennero così punti nevralgici per il controllo del territorio, mettendo in luce l’importanza non solo delle armi, ma anche dell’ingegno nel progettare difese e vie di comunicazione.

In questo periodo, la costruzione di un castello non era soltanto una necessità strategica, ma una vera e propria dichiarazione di potere e legittimità. La competizione tra signori feudali si traduceva infatti nella corsa a costruire la fortezza più imponente, capace di resistere agli assedi e di impressionare tanto i nemici quanto gli alleati.

Questa proliferazione spiegava anche la complessità delle strutture, come i labirinti di vie interne e le mura a più cerchi, che oggi possiamo ammirare come vere opere d’ingegneria militare combinata a sensibilità estetica.

Nei Paesi occidentali, l’importanza dei castelli andò ad affievolirsi con l’avvento della polvere da sparo. Ma in oriente accadde l’esatto contrario.

Difatti, nel periodo degli Stati Belligeranti, quando l’Impero Giapponese era ormai frammentato in una serie di piccole nazioni, il numero di castelli iniziò ad aumentare proprio perché venivano costruiti per controllare meglio il territorio.

I castelli più belli da visitare

Di seguito abbiamo selezionato un elenco di alcuni dei castelli del Giappone più belli da vedere. Come è noto, attraversare il Paese è semplice grazie al trasporto efficiente in Giappone. È possibile quindi vivere Osaka con le sue meraviglie e lasciarsi incantare dalla magia di Kyotobasta solo riuscire ad organizzarsi bene con i mezzi.

Alla scoperta del Castello di Himeji

Divenuto Patrimonio dell’Unesco nel 1993, il Castello di Himeji è conosciuto in tutto il globo per la sua infinita bellezza. Il paesaggio del Castello è così suggestivo da essere stato cornice di numerosi pellicole cinematografiche come 007 – Si vive solo due volteShōgun L’Ultimo Samurai. 

Struttura e giardini del Castello di Himeji

Oltre al paesaggio circostante, il castello si distingue soprattutto per la sua piantina, strutturata ad anello e al suo interno vi sono altre piccole strade che convogliano tutte nella parte centrale.

Castello di Himeji

Suggeriamo di visitare anche i giardini di Kokoen, ovvero i 9 giardini progettati con vari stili, che circondano la fortezza.

Il Castello è facilmente raggiungibile da Osaka, con un treno veloce che impiegherà circa 1 ora. Ma la stazione di Himeji è raggiungibile anche da Kyoto grazie ad un altro treno veloce che impiegherà però mezz’ora in più.

Prossima tappa: il Castello di Matsumoto

Un altro dei più famosi castelli del Giappone è il Castello Matsumoto, che con il suo splendido stagno risulta essere uno dei luoghi più suggestivi del Paese.

La torre e l’architettura di Matsumoto

Con la sua grande torre, alta ben cinquanta piani, rappresenta uno degli edifici più antichi del Paese sopravvissuti nel tempo. La struttura è completamente circondata da fossati ed è caratterizzata dalla presenza di piccoli ponti color vermiglio.

Castello di Matsumoto

Anche Matsumoto è facilmente raggiungibile grazie con i treni della JR dalla stazione Shinjuku di Tokyo, Nagoya e dalla città di Nagano.

Il fascino del Castello di Osaka

Il Giardino Nishinomaru e il Sakura

A corollario della maestosità architettonica del Castello di Osaka, il Giardino Nishinomaru rappresenta una perla che cattura lo spirito della natura e della tradizione giapponese. Questo spazio verde, situato sulle mura occidentali della fortezza, si estende per circa un ettaro e mezzo ed è rinomato soprattutto per il suo magnifico allineamento di circa 400 alberi di ciliegio.

Visitato specialmente durante la stagione della fioritura dei ciliegi – il famoso Sakura, simbolo di bellezza effimera e rinnovamento – il giardino diventa teatro di celebrazioni e momenti di contemplazione, che attraggono visitatori giapponesi e stranieri. Lo Sakura, infatti, va ben oltre la semplice osservazione naturale: è un rituale spirituale che invita a riflettere sulla caducità della vita e sulla rinascita della natura.

Passeggiando tra i sentieri, si può godere di una vista mozzafiato sul castello, con le sue imponenti mura e le torri che si stagliano sopra i fiori rosa chiarissimo. Il Giardino Nishinomaru permette di vivere un’esperienza che unisce storia, arte e natura in perfetta armonia.

Questa pausa nel verde dona al visitatore un contrasto suggestivo con la vivacità urbana di Osaka e prepara il campo per la nostra prossima tappa, dove la storia del Castello di Nagoya ci attende con un fascino diverso.

Architettura e storia del Castello di Osaka

Il castello più elegante e affascinante del Giappone è senza ombra di dubbio il Castello di Osaka che sorge proprio nel cuore della città.

La sua architettura dal forte impatto, rapisce tutti i visitatori grazie alle eleganti pareti bianche che si innalzano, impreziosite da dettagli in oro.

La struttura è completamente circondata da muri di dura roccia e fossati. Questo luogo è famoso anche per il meraviglioso Giardino Nishinomaru,  molto frequentato, soprattutto durante la fioritura dei ciliegi (Sakura) in primavera.

Castello di Osaka

Anche la sua storia è particolarmente interessante. Nell’epoca Sengoku, il guerriero e signore feudale Toyotomi Hideyoshi iniziò a progettare un castello che rispecchiasse e superasse quello del signore vicino Oda Nobunaga. Gettando così le basi per costruire una delle attrazioni più belle di tutto il globo.

Concludiamo con il Castello di Nagoya

L’ultimo castello che suggeriamo di visitare è quello di Nagoya. Il Castello di Nagoya fu infatti di forte ispirazione per la realizzazione del Castello di Osaka.

La struttura originale risale al  XVI secolo e fu voluta da Imagawa Ujichika, daimyo appartenente a una delle famiglie protagoniste nel Periodo degli Stati Belligeranti.

Successivamente cadde sotto il controllo del clan Oda. Per questa ragione, secondo alcune leggende, sarebbe questo il luogo in cui sarebbe nato Oda Nobunaga, uno dei tre grandi unificatori del Giappone.

Castello di Nagoya

Il fascino oscuro del Castello di Nagoya

A differenza degli altri castelli del Giappone, il castello di Nagoya ha un aspetto più sinistro ed è caratterizzato da un fascino più oscuro. Forse sarà la presenza dei suggestivi tetti verdi che regala a questo luogo un’atmosfera così criptica ma allo stesso tempo incredibilmente affascinante.

La sua immagine così particolare ha ispirato il mangaka Eichiro Oda per l’ideazione del palazzo dello shogun di , Wano, all’interno di One Piece, opera premiata come tra le più importanti di tutti i tempi.

Come raggiungere il Castello di Nagoya

Il Castello dista circa 25 minuti dalla stazione di Nagoya. Tuttavia, il modo più veloce per raggiungerlo è attraverso la linea metropolitana in direzione della stazione di Shiyakusho. Mentre, dalla stazione di Nagoya il Castello è raggiungibile con la linea Higashiyama e a Sakae passa alla linea Meijo fino a Shiyakusho.

Conclusione

Il nostro viaggio attraverso i principali Castelli e l’arte tradizionale giapponese finisce qui, ma l’estremo oriente è ricco di cultura e perle da esplorare. Per maggiori info dai un’occhiata a questo link.

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