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Pasqua Giordania 2019  - la mia giordania 7 - PASQUA IN GIORDANIA

La Giordania è una delle mete culturali più affascinanti del Medio Oriente e uno dei Paesi più accoglienti ed ospitali del mondo. Petra, la città di pietra rosa scoperta nel 1812, i castelli dei Crociati, il deserto del Wadi Rum che ha fatto da cornice alle avventure di Lawrence d’Arabia.

È una destinazione importante, orientata ai viaggiatori amanti della cultura e delle forti suggestioni, senza rinunciare alla calorosa accoglienza dei luoghi e delle persone che li abitano.
 

La Giordania

Un viaggio nel cuore del Medio Oriente, a contatto con una cultura profonda e viva. Visitare la Giordania significa scoprire le bellezze di una terra che ha tanto da offrire agli occhi dei viaggiatori: lo spettacolare deserto del Wadi Rum, le acque terapeutiche del Mar Morto e, naturalmente Petra, la città scavata nella roccia, gioiello di inestimabile valore immerso in uno scenario unico al mondo.

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Giordania cose da vedere

Quando si parla di visitare la Giordania la prima cosa che viene in mente è Petra, che ne è forse il simbolo, con la sagoma del Tesoro che appare d’improvviso tra le rocce lasciando il visitatore letteralmente senza fiato. Ma la Giordania è molto più di Petra: questo territorio è infatti la culla della Storia dell’Umanità, dove è nato il misticismo ed è sempre in questi luoghi che gli uomini hanno, più volte e in forme diverse, incontrato Dio. La Giordania offre una storia millenaria, una natura incontaminata e deserti affascinanti, pietanze apprezzate e prelibate e relax assoluto.

Petra Giordania, la città rosa

Petra in Giordania è una di quelle destinazioni che deve assolutamente far parte del bagaglio di un viaggiatore. Dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO, è uno dei luoghi più magici che esistano al mondo e che meritano di essere visitati almeno una volta nella vita. Già al tempo dei Romani veniva considerata una delle otto meraviglie del mondo, una delle città più attive e dinamiche del Medio Oriente, con i suoi spettacolari palazzi scavati nella roccia che ancora oggi la rendono una meta unica dal fascino ineguagliabile. Visitare Petra è di sicuro un’esperienza magica, la città la si può raggiungere solo a piedi o a cavallo. L’ingresso più spettacolare è quello attraverso il Siq, una lunga e profonda fessura nella roccia. Camminando fra pareti alte fino a 200 metri che sembrano sfiorarsi si ha una sensazione di smarrimento e poi di stupore, quando si raggiunge uno dei monumenti – simbolo di Petra, il Khasneh al Faroun, conosciuto come il Tesoro, la cui facciata è incisa nella roccia. Uno scenario unico, di fronte al quale i visitatori rimangono senza fiato. Lawrence d’Arabia diceva che Petra è “Il più bel luogo della terra, non per le rovine, ma per i colori delle rocce” Ed infatti i colori sono i protagonisti del fascino di questa città, da ammirare in diversi momenti della giornata per non perdere nemmeno una sfumatura delle pietre, che creano un inebriante gioco cromatico.

Il deserto del Wadi Rum

Il deserto del Wadi Rum assomiglia a Marte e conserva alcuni paesaggi soprannaturali. A metà strada tra Petra e Aqaba, il deserto giordano è un tappeto di terra rossastra e i jebel, le tipiche colline di pietra rendono il luogo un set cinematografico naturale.

Trascorrere la notte in un campo tendato a guardare lo spettacolare cielo stellato nel deserto del Wadi Rum, è una delle cose da non perdere durante un viaggio in Giordania. Prendere il tè con i beduini, sarà uno dei momenti più indimenticabili del viaggio.

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Lawrence D Arabia

L’archeologo, scrittore e tenente colonnello inglese Thomas Edward Lawrence – meglio noto come Lawrence d’Arabia, grazie soprattutto al film sulle sue gesta diretto da David Lean – gioca un ruolo fondamentale nell’organizzazione della rivolta araba che porterà alla sconfitta dell’Impero Ottomano in Medio Oriente. Lawrence nacque a Tremadoc, nel Galles, nel 1888. Suo padre era un baronetto di una famiglia anglo-irlandese caduta in disgrazie, mentre la madre era una governante. Educato a Oxford, compì studi linguistici e archeologici che, tra il 1909 e il 1914, lo portarono a intraprendere viaggi di studio in Siria, in Palestina e in altre zone mediorientali.

Nel 1919 Lawrence aveva iniziato a stendere le sue memorie di guerra, che vennero pubblicate prima con una tiratura limitata, nel 1926, con il titolo “I sette pilastri della saggezza”, e poi nel 1927, in forma abbreviata col titolo “La rivolta nel deserto”. La sua fama crebbe enormemente dopo la sua morte, avvenuta nel 1935 in seguito ad un incidente stradale.

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Hotel Mar Morto

A 400 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto non è un mare ma un lago, alimentato dal fiume Giordano e con un indice di salinità otto volte superiore a quello di qualsiasi oceano del pianeta, permettendovi di galleggiare senza sforzo. Gli arabi lo chiamano “Il paese rovesciato”. Le sue acque contengono enormi quantità di magnesio, calcio e potassio, e le loro proprietà curative attirano numerosi viaggiatori che si recano qui per fare vari trattamenti terapeutici. Un bagno nel Morto e un soggiorno presso uno dei tanti hotel con SPA che si affacciano sulle sue rive è una tappa imprescindibile del viaggio in Giordania.

Temperature in Giordania

Il clima della Giordania è prevalentemente arido e siccitoso, si differenzia solamente nella zona settentrionale ed occidentale del paese, con un clima temperato caratterizzato da inverni freschi e umidi ed estati calde e secche. Nel resto del paese si riscontra un clima siccitoso con piogge scarse e temperature alte che durante l’estate sfiorano spesso i 40°C. Le escursioni termiche giornaliere sono importanti in tutto il paese e per tutto l’anno. Il periodo migliore per un viaggio in Giordania è durante la primavera e l’autunno, aprile-maggio e ottobre-novembre, evitando così le roventi temperature dell’estate ed il clima freddo sull’altopiano giordano durante l’inverno.

Cosa portare in Giordania

La Giordania è un paese prevalentemente musulmano, sebbene sia garantita la libertà di fede a tutte le religioni. Gli abiti delle donne musulmane in genere coprono braccia, gambe e capelli. Le donne occidentali non sono soggette a tale usanza, ma non è mai appropriato indossare vestiti troppo corti o scollati, e un abbigliamento sobrio è consigliabile sia per gli uomini che per le donne. I calzoni corti vengono raramente indossati da entrambi i sessi e sono fuori luogo nella zona centrale di Amman. Il topless è proibito ed è consigliabile indossare costumi interi, anche se i bikini sono accettati nelle piscine degli hotel. È consigliato portare vestiti comodi e leggeri, ma anche qualcosa di più pesante per la sera, soprattutto nel deserto, dove l’escursione termica è particolarmente importante. Non dimenticare di mettere in valigia medicine di base per curare i piccoli dolori o per problemi di digestione, per qualsiasi cosa. Anche un anti-zanzare sarà molto utile.

Da non dimenticare una videocamera o una macchina fotografica per poter archiviare il tutto e fare il pieno di ricordi. Consigliamo anche di fare una fotocopia del documento d’identità.

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